Stegal67 Blog

Friday, April 19, 2013

A proposito di una linguaccia...



Quando, nel lontano 1992, ho affrontato per la prima volta il bosco con una cartina ed una bussola, entrando così a far parte del club di coloro che lmeno una volta nella vita si sono cimentati con l’orieteering (iscritto, ma non tesserato, per l'Orienteering Mezzocorona!), non immaginavo nemmeno nei recessi più lontani della mia fantasia come le cose sarebbero evolute nel corso degli anni.


Durante quella mattina di fine agosto a Ronzone, una mattina che sfociò anche nel "primo pomeriggio" nonostante io fossi impegnato sul percorso esordienti, la mia mente confusa cercava di concentrarsi su cosa potesse mai essere una "canaletta", su quali dimensioni dovesse avere una "buca" per poter contenere una "lanterna". L'impegno maggiore, prima di perdermi disperatamente (nel senso di restare "privo di ogni speranza" di poter tornare a casa, di rivedere essere umano, di sopravvivere), consisteva nell'assicurarmi bene che il punzone avesse lasciato un segno ben marcato sul cartellino cartaceo! Questo, ovviamente, prima di perdermi in modo drammatico, oppure assolutamente incosciente per non dire ridicolo... alla ricerca della mia prima canaletta!

Per quasi un decennio sono stato uno dei tanti, ed una volta eravamo davvero tanti, che occupano domenica dopo domenica le posizioni di media o bassa classifica; l'impiegato snello che ero nella metà anni '90 ha lasciato il posto all'impiegato panzottello, e questo senza nemmeno gravare molto sulla classifica: qualche anno di esperienza nei boschi è stato sufficiente per lasciare dietro in classifica i neofiti appena arrivati, o coloro che nel frattempo erano diventati ancora più panzottelli di me!

Poi sono arrivate le prime multi-days estive (Svizzera 1997). Domenica dopo domenica, ho partecipato sempre più assiduamente alle gare sparse per la penisola. Ho cominciato a scrivere qualche pezzo per il mio comitato regionale nel 2001, e poco dopo Andrea Rinaldi (my master) mi ha gratificato affidandomi il microfono per la gara individuale del Trofeo delle Regioni al Pian del Gacc. E’ arrivato il periodo dei primi pezzi scritti dal bosco per il sito Fiso, la firma “stegal67”, poi un incarico come addetto stampa e come referente per le notizie regionali e nazionali. Sono arrivate alcune dirette in televisione, i Mondiali Junior in Primiero, il WRE in Andalusia, le gare in Svizzera e le tante Coppe Italia ed i tanti Campionati Italiani nei quali mi sono cimentato come concorrente prima che come speaker.

Perché non sono uno speaker professionista, e quando mi capita di fare commenti sulla gara o sulle prestazioni di qualche partecipante, quando mi capita di prendere in giro qualche orientista accuratamente selezionato o di intervistare il tale o la talaltra… ebbene ho sempre voluto che chiunque avesse bene in mente il fatto che quella stessa gara, ad una velocità ridicola, commettendo errori marchiani o colossali o banali, l’avevo fatta anche io nelle stesse condizioni di sole o pioggia, di percorso e di terreno.

Ho fatto e detto cose in 20 anni di orienteering che potevano davvero riempire un libro, ed alla fine hanno popolato un blog. Poi sono capitate altre cose, negli ultimi 16 mesi, che sono andate molto al di là degli impegni pressanti di lavoro in Italia e all'estero dietro ai quali talvolta mi sono barricato come scusa per un volto triste o una prestazione ancora più scadente del solito o per un “pacco” ad alcune gare. Non è stato solo lavoro e non è mai stata, o lo è stato solo per una minima percentuale, solo voglia di “staccare” con l’orienteering…

Certo che i segnali che sono arrivati recentemente hanno rappresentato un piccolo shock… quando uno come me, che ha preso parte a tutte e cinque le edizioni della O-Marathon in MElite (arrivando tutte e cinque le volte al traguardo, anche se è capitata la P.M.!), viene avvisato via mail che esisterà anche nel 2013 una O-Marathon degli Altipiani… ecco, quando succedono queste cose è facile che lo spiritello dentro la testa o la carogna sulla spalla si mettano a cinguettare cose del tipo “lo sapevamo che non eri più un orientista! Te l’avevamo detto noi!”.

Bene. E’ arrivato il momento di verificarlo. Dentro il bosco e fuori dal bosco. Come diceva Daniele Silvestri “Più in basso di così, c’è solo da scavare”. Domani sarà una bella sfida e non sono affatto sicuro di farcela (fisicamente e mentalmente), ma non potevo non tentare. Più prosaicamente, non saranno uno spiritello dentro la testa, una carogna sulla spalla o una scimmia nel cuore ad impedirmi di tornare a ricercare me stesso dentro un bosco, fosse anche dentro un macchione di verde 3!

Sono un po’ spaventato, con tanti dubbi dentro la testa e tante domande dentro il cuore. Però quando stamattina una mail mi ha avvisato che sul web stava girando questo
http://origiulio.blogspot.it/2013/04/the-return-of-king.html
non ho potuto esimermi dal versare una lacrima (più di una), dal veder comparire un sorriso sul mio volto, e dal pensare che domani, tra 17 ore, forse avrò qualche risposta ai dubbi che hanno popolato la mia mente negli ultimi mesi.

Domani proviamo a vedere se esiste una versione Stegal2.0, magari l 'unica che l'orienteering avrebbe dovuto conoscere! E grazie a tutti! (Si, anche a te, Giulio…)

Post scriptum: da dove è saltata fuori quella foto???

6 Comments:

At 10:50 AM, Blogger SILVAN said...

http://www.pandavalsugana.it/Foto/tabid/473/Default.aspx

 
At 10:51 AM, Blogger SILVAN said...

http://fotoalbum.pandavalsugana.it

 
At 11:32 AM, Blogger Dario Pedrotti, trentino said...

magari domani puoi far correre the Shadow...

 
At 2:17 AM, Blogger fedebach said...

Grande Stegal! You're back, come Manu Ginobili ;)

 
At 2:18 AM, Blogger fedebach said...

Grande Stegal! Sei tornato come Manu Ginobili ;)

 
At 8:02 AM, Anonymous Anonymous said...

Grande Stefano,
sono contento del tuo ritorno !

Fabio Storti

 

Post a Comment

<< Home