Stegal67 Blog

Monday, May 16, 2011

(credit for photo: Giorgio "4cats" Gatti)

Stravolto. Ferito. Ultimo. Ma in Paradiso.

Non è masochismo o qualche strana forma di auto-flagellazione. Sono gli Highlands Open 2011. Nei quali per 89 minuti ho gareggiato in uno stato di trance tra “Et in arcadia ego” (primi 9 minuti della gara di qualificazione) e l’emotional speech di Al Pacino in “Any Given Sunday” (gli 80 minuti della gara valida per il WRE).

Sabato mi sono sentito per 9 minuti in Paradiso. I primi 9 minuti di gara, forse addirittura per la cronaca 9 minuti e 2 secondi. Il tempo di trovare 5 lanterne in stile “sono dove sono so cosa faccio so che la lanterna è lì sento che persino le gambe stanno viaggiando”. 5 lanterne... per l’esattezza 4 lanterne e nove decimi. Il tempo di scorgere tra le fronde di un boschetto la quinta lanterna in una buca, di chinare la testa e girare il viso a destra per proteggere gli occhiali in un passaggio nel verde buio

SBEEEEEEEEEEMMMMMMMMMMMMMMMMMMM...

“Trauma cranico commotivo” dice quello all’arrivo.

“Anche qualcosa di meno” rispondo io dopo aver declinato generalità varie, aver invertito sequenze di numeri (“oh! sono un orientista io”...), aver risposto alla classica domanda “sai che giorno è oggi” cannando brutalmente la risposta... ma me la sono cavata dicendo che per me, orientista, il calendario non è diviso in 365 giorni ma in “giorni di fatica” (al lavoro) e “giorni di pacchia” (nei boschi).

Tra la tremenda pacca presa in testa e l’interrogatorio di ... Carlo?... dell’ambulanza passano 80 minuti circa. I primissimi dei quali, forse solo pochi secondi, li passo a terra, probabilmente nel mondo dei sogni. Ho una vaga immagine di me che cado a terra all’indietro... e già il fatto che uno non può vedersi “cadere a terra” me la dice lunga sul fatto che l’impatto con quel maledetto ramo e la mia tempia sinistra deve aver interrotto subito il magico collegamento tra me ed il terreno di Hinterbeck.

Ritrovo un po’ di lucidità al minuto 16 del mio orologio, e sono passati 7 minuti. Solo che per mettere a fuoco l’orologio devo (e per un po’ funzionerà) stringere forte l’attaccatura del naso in mezzo agli occhi. Esco dal punto ancora traballante in direzione della 6 e mi accorgo poco dopo che sto andando a 90° dalla direzione giusta; giro la testa per guardare il termine della canaletta verso il quale dovrei dirigermi, e gli occhi ci mettono qualche secondo a ricomporre le immagini del bosco. Tra una strizzata all’attaccatura del naso, qualche sosta vicino al punto, una occhiata in giro per vedere se incrocio qualche posatore o controllore, arrivo alla 9 dove mi devo fermare un paio di minuti a capire se è il caso di proseguire o rinunciare.

Decido di proseguire ma me ne pentirò quando, dopo la 14, le immagini si fanno sempre più tremolanti e comincio a vedere due cerchietti vicini tra loro in mappa anche quando il punto è in realtà uno solo. Alla 18 sono abbastanza nel panico, e per qualche strana associazione mentale mi sovviene il racconto di Gueorgiou alle prese con la puntura di vespa in Repubblica Ceca. Per fortuna il traguardo è vicino e riesco ad arrivarci con le mie sole forze, seppur in uno stato sul confusionale andante.

Eliminerei a questo punto ogni riferimento alle ore successive... spero di non aver detto troppe stramberie al microfono ma, questa volta, sono giustificato! (il che farebbe pensare, mi dicono, che di pacche sulla testa ne prendo probabilmente ad ogni gara, almeno a giudicare dai miei commenti microfonici).

Passiamo alla domenica mattina, che è meglio, con un breve inciso. Tutti conoscono il nome di Oscar Wilde (no... non è un orientista del South London Orienteering West!): è stato tra l’altro un celebre chiosatore di quelle frasi celebri e massime che troviamo nei giochini della Settimana Enigmistica. Ma era anche un gran copione, e quando un giorno esclamò “Come vorrei aver detto questa frase” i presenti risposero “La dirai, Oscar. La dirai...”.

Anche io copio e incollo. Un pensiero di Federico Bacci che ho trovato su Facebook: "Restare nel corridoio d'arrivo a pensare aile scelte sbagliate e ai minuti persi subito dopo un'ora corsa al vento, al gelo e sotto la pioggia...questo è il nostro sport, ed è difficile farne a meno". Il pensiero di Federico è poesia allo stato puro, è il condensato giusto di emozioni e di sensazioni, il momento nel quale (per dirla alla Giacomo Seidenari) le parole valgono più di mille immagini. Oh Federico! Grazie per quelle parole.

Domenica mattina. Ore 8.20. Mi muovo dal ritrovo verso l’ignoto, armato di una maglietta ed una divisa da ori-turista al di sotto della quale guizzano non muscoli ma chili di ciccetta, mentre al di fuori della quale infuria la tempesta di pioggia ghiacciata, la temperatura è di circa 2 o 3 gradi. E davanti a me si profila una gara in MElite valida non solo come finale del Campionato Italiano Middle ma anche come WRE. Ce ne sarebbe di che mollare lì il colpo e rintanarsi al coperto, ma è da tanto troppo tempo che sento parlare di questa carta, del fatto che in questo luogo dallo strano nome l’impiegato panzottello troverà l’ori-Paradiso in terra. E’ da troppo tempo che desidero ardentemente affrontare questo percorso, e non saranno certo 4 gradi Celsius e 4 elevato alla 1000 gocce di pioggia a fermarmi. La motivazione finale me la da la mia testa, che comincia a declinare qualcosa che sa tanto di “Siamo all’inferno adesso, e possiamo rimanerci. Farci prendere a schiaffi o aprirci la strada lottando verso la luce. Possiamo scalare le pareti dell’inferno un centimetro alla volta”. Non so se la citazione è esatta, ma un punto dopo l’altro è esattamente quello che ho intenzione di fare.

Partenza. A destra di sbieco nel bosco. Movimenti del terreno... il punto deve essere lì dietro. Deve. DEVE. E c’è. Punto 2. In costa. Guarda i movimenti del terreno, questo è l’avvallamento. A 100 metri il punto, ora a 50 metri, ora dietro questo piccolo movimento. E c’è! E via avanti così, con calma, con sicurezza. Cosa aveva detto Cosimo? “Quando avrai la carta in mano, dimenticherai il freddo e la pioggia”. Freddo e pioggia? E chi li ha sentiti? Si, ok, non tutte le ciambelle riescono con il buco: la lanterna 6 mi costa un piccolo giro in zona per ricollocarmi; ma per quanto io sia alle prese con un percorso nel quale devo dare il 100% delle mie possibilità ad ogni metro, il successivo episodio della voce “ricollocamento” arriva alla 14 e nel frattempo ho completato il primo loop, ho affrontato per due volte il fondovalle nel verde, sono “caduto” per un numero imprecisato di volte direttamente sul punto (le urla si sprecano, mentre Pacino continua a declamare che posso scalare questa carta un punto alla volta). Per la 15, buchetta infermale nel verde 1 visibile solo da 1 metro di distanza, ripasso dalla svedese e poi due curve sotto i gazebi di partenza.

Tiro qualche accidente solo ala 16, quando mi accorgo che le tratte per la 17 e 18 non mi offrono una sola scelta sicura di navigazione... ma se mai ho pensato che il bosco di Hinterbeck è perfetto per un “Follow me Tero”, allora posso anche io (come insegnano Sgiursgiù e Pedrottì con l’accento sulla “i”) salire sulla collina e vedere attorno a me il punto che “mi apparirà grosso e immediato”: e così accade, quel maledetto benedetto sasso della 18 era addirittura brillante visto dalla cima della collinetta. Alla 20, prima di lasciarmi andare verso la 21 e verso un arrivo in totale solitaria sotto il diluvio ed in mezzo alle pozzanghere, ne ho avuto la certezza: avevo scalato le pareti del mio inferno un punto alla volta.

Solo che non era l’inferno. Era il Paradiso.

Milano, 16 maggio 2011

Ps: questi pensieri sparsi sono dedicati all’Erebus Vicenza, a Federico Bacci, ad Attilio, a Kristian e Metka, a tutti coloro che hanno trovato lo stimolo per entrare nel bosco domenica mattina e a tutti coloro che per altrettanto validi motivi ci hanno rinunciato. E a Klaus Schgaguler, nuovo Campione Italiano Middle 2011, che ha corso la stessa gara in un irreale mezz’ora e che mi ha detto “Si, ma tu la gara l’hai fatta da solo e sotto il diluvio”. Thanks Klaus!

54 Comments:

At 9:29 AM, Anonymous Anonymous said...

non si legge bene il numero dove acquistarti...

gpm

 
At 10:05 AM, Anonymous Anonymous said...

E' risaputo che il nostro sport è per masochisti autolesionisti. Direi che sotto questo aspetto sei indiscutibilmente un Elite
ciao
edo

 
At 10:43 AM, Anonymous stegal said...

Yeaaahhhhh!!!!
Sono Elite! Sono Elite!!!

Allora rimetto il numero di telefono nella foto... si sa mai che qualche squadra del nord, colori bianco-rosso-blu, mi voglia acquistare anche se non sono ancora dimagrito! :-)

 
At 11:32 AM, Anonymous rusky said...

Quanto sono lontani i tempi in cui sgomitavi con Divac senza mai cedere.... ora basta un semplice tronco di "lattuga" per farti cadere! sarai èlite sulla carta ma ormai sei proprio un master!

 
At 1:05 PM, Anonymous Anonymous said...

E parlare degli intertempi di sabato che credo non si vedranno mai? Ci sono stati errori assurdi! SCANDALOSI

E almeno tu non sei stato 20 minuti sotto alla pioggia per aspettare di partire.

 
At 1:42 PM, Blogger Bepi Simoni said...

This comment has been removed by the author.

 
At 1:46 PM, Blogger Bepi Simoni said...

Chi non lavora non sbaglia... Questo è certo!
Vero che sabato mi son un po’ alterato anche io ed ho brontolato per i problemi informatici; ma vero anche che FINALMENTE qualcuno ha avuto il coraggio di provare ad utilizzare un software nuovo e la sfortuna si è accanita come non mai.
Per me chi lavora, chi ci mette impegno, chi sta sveglio tutta la notte per permettere a noi di divertirci il giorno dopo e lo fa solo per passione rimettendoci tempo e denaro (a si... dimenticavo! lo fanno GRATIS!) è solo e sempre da ringraziare!
Ci abbiamo sbattuto la testa tutti noi che abbiamo avuto il coraggio di provare; a volte capita la sfiga, però bei percorsi, bella carta e quindi, si, si poteva fare meglio per certe cose, ma comunque si deve sempre migliorare anche imparando dai propri errori, che in fondo è la filosofia del nostro sport.
Criticare è facile... però lo si dovrebbe fare dopo averci messo il proprio lavoro, dopo aver affrontato le ire del tempo e le ire dell'informatica.
Comunque sempre bravo EREBUS e grazie per il grande lavoro che da sempre fate e farete per il nostro movimento!
Io mi sono divertito come poche volte in una gara di Orienteering!
Bepi Simoni

 
At 2:05 PM, Anonymous Anonymous said...

E vai a provarlo in un campionato italiano con gara WRE in finale? Bel software se non controlla i punti di controllo e toglie pure decine di minuti ad alcuni concorrenti. La pioggia da questo punto di vista è stata una grazia visto che nessuno aveva voglia di rompere le "palle" alla mattina.

"Io mi sono divertito come poche volte in una gara di Orienteering!" Posso dire la stessa cosa solo dal minuto della mia partenza.

Credo di parlare per molte persone.

 
At 3:29 PM, Blogger Cris said...

E quindi?

 
At 12:35 AM, Anonymous stegal said...

Chi ha detto che non sono stato 20 minuti sotto la pioggia per aspettare di partire?

Non è che gli organizzatori sono lì all'alba ad aspettare il sottoscritto con la cartina in mano perchè "Stegal arriva alle 8.20 puntuale e alle 8.21 prende il via".
Molto spesso capita, e non è colpa di nessuno perchè quella è la situazione reale degli organizzatori, che quando io arrivo alla partenza non ci siano ancora le carte perchè partiranno dal ritrovo alle ore X, o non ci siano il clear ed il check, o non siano state ancora posate tutte le lanterne e gli organizzatori preferiscono che comunque io parta "stile apripista" per fare un ulteriore controllo, o che non ci sia il responsabile di partenza a prendere il mio tempo di Via! e quindi devo aspettare. E' capitato anche di arrivare in partenza prima degli addetti ai lavori.

La pioggia in pre-partenza l'ho presa anche io. E per evitare ulteriori problemi agli organizzatori non ho nemmeno approfittato della possibilità di lasciare indumenti in partenza.

Non so... mi sembra l'ennesimo commento (e non ci vorrei tornare sopra ancora una volta) del tipo post-OltreBrenta "La colpa di tutto è di Galletti perchè racconta quello che vuole lui, e poi la gente si convince che l'orienteering è questo".

 
At 3:20 AM, Anonymous Anonymous said...

vedremo se avranno il coraggio di pubblicare TUTTI gli intertempi di sabato

 
At 3:48 AM, Anonymous Anonymous said...

Grazie a te Stegal per avermi dato del poeta :) Per quanto riguarda le gare, nonostante le mie misere prestazioni, ho apprezzato davvero molto il terreno e i tracciati, che a mio modo di vedere sono la cosa più importante (anche se credo sia legittimo aspettarsi un'organizzazione meglio funzionante per una gara di tale importanza).
Più che il discorso "chi non fa non sbaglia" menzionerei il fatto che "chi ha sbagliato ha chiesto scusa", cosa che Cris ha fatto con me personalmente e mi è parso un gesto apprezzabile e direi abbastanza raro.

Bach

 
At 4:31 AM, Blogger Cris said...

@Anonymous: e quindi?

 
At 5:16 AM, Anonymous Anonymous said...

Cocordo pienamente con quanto detto da Bepi.

Inoltre si sono fatti un mazzo tutta la notte x permetterci di fare la gara domenica.

L'acqua in partenza l'ho presa pure io come penso tutti ma non vedo dove stà il problema.
E' un peccato che l'organizzazione non mi avesse assegnato una persona che mi seguisse con un ombrello mentre facevo riscaldamento... :-)

Grazie a questo we con cartine e tracciati molto belli mi è tornata la voglia di fare orienteering.

Mark-o

PS: in conclusione la cosa migliore è stato il software x le iscrizioni online. Che genio chi l'ha inventato :-)

 
At 5:56 AM, Anonymous Il concorrente con l' ombrello said...

Ciao, per vedere due cerchietti rossi invece di uno solo, le opzioni sono due :
darsi una ramata in testa durante una gara o comprarsi qualche fiasca di rosso allo spaccio di Asiago.
Una domanda sorge spontanea. Ma sabato sera quanti cerchietti vedevi ? ;-)

 
At 6:22 AM, Anonymous stegal said...

Ciao "concorrente con l'ombrello"!

Sai che hai rischiato di essere ben bene citato nella cronaca fatta dal balcone papale in perfetto stile "Affacciati Affacciati"?

Stavi per affrontare l'ultima curva tra le pozzanghere quando ti ho identificato!

Confermo la mia totale astemicità... quello dedito ai piaceri di Bacco è il tuo compagno di categoria :-)

 
At 7:08 AM, Anonymous Il concorrente con l' ombrello said...

Ciao, scherzi a parte.
L' ombrello era studiato appositamente per confondere gli avversari. Infatti era bianco/arancione-lanterna. Se qualcuno ti ha detto di aver visto in lontananza una lanterna che si spostava nel bosco, credici !
Concluderei ringraziando il Vietcong che ha posato la lanterna n° 31 in una buca ricoperta di fogliame. Mancavano solo le canne di bambu'.
Alla prossima. Ciao!

 
At 8:30 AM, Anonymous anonimo felice said...

Stegal, ma tutti tu li raccogli gli anonimi depressi?

 
At 2:04 PM, Anonymous Anonymous said...

qualche squadrone del nord bianco-rosso-blu?????stegal saresti il benvenutoo ahah...
Pensando alle gare mi viene solo da dire che l'ER team non può solo che imparare da questo evento; sono tutti giovani ragazzi molto brillanti innnamorati del nostro sport, io me li sono immaginati scervellarsi e divertirsi a tracciare quei fantastici percorsi e magari tralasciare un po il resto, hanno osato provando un nuovo software e gli è andata male, la prossima volta siamo tutti sicuri che nn sbaglieranno...l'errore che hanno fatto sicuramente è stato grave ma domenica tutti c siamo divertiti e i più forti hanno vinto..cento volte una gara con classifiche alle 23 e percorsi di livello piuttosto che percorsi medi e classifiche immediatee..
teocrippa

 
At 12:49 AM, Anonymous rusky said...

Teo, sei in minoranza! L'anonimo scriveva di psrlare a nome di molti...

 
At 2:23 AM, Blogger zonori said...

Alcune considerazioni personali.
A mio avviso terreni adattissimi a una gara del genere (anche se la cartina della finale è proprio piccolina) e tracciati altrettanto validi. Raccogliendo impressioni varie terrei però in seria considerazione quella espressa da Francesco Guglielmetti, e cioè che la scelta dei punti di controllo in un terreno così articolato (la parola "tecnico" ormai mi fa venire il vomito) va operata con miglior attenzione, evitando di nascondere le lanterne ed evitando di posizionare punti troppo ravvicinati.
Domenica: unica cosa da dire è SFIGA. Con un tempo così è difficile sia complimentarsi, sia avanzare critiche. Personalmente sabato mi sono molto divertito, domenica è stata una agonia a causa del clima e del tempo atmosferico.
Due cose che però non condivido: 1. l'intervallo di 2' tra i concorrenti della finale A. Perchè non mantenere i 3' cone in semifinale?
2. Perchè ritirare la cartina di sabato quando chiunque ne possedeva una copia (OK, non aggiornata) di una stampa precedente, e visto che la finale si sarebbe disputata su un altro impianto?
"Chi non lavora non sbaglia": quanti anni ancora sentiremo questa stucchevole frase? A questo punto inseriamola nel RTF così nessuno avrà a lamentarsi se qualcosa va storto.
Quest'anno comunque è già la terza volta che vado a dormire senza conoscere la classifica ufficiale (e non in gare promozionali). Per diventare Federazione Nazionale temo ci voglia uno sforzo maggiore.
Molto più da apprezzare sono le scuse degli organizzatori che, si spera, con il tempo vadano diradando.
zonori

 
At 3:14 AM, Blogger Cris said...

Ciao Stefano,
Sulla scelta dei punti di controllo, a posteriori forse troppi oggetti passivi.
Le lanterne speravo non fossero "nascoste", a dire la verità...non era quella l'intenzione, se così è stato.
Per i punti più ravvicinati, a dire la verità, pur restando dentro i limiti regolamentari, ho sempre scelto oggetti molto diversi.
Sulla domenica non mi esprimo, ma il tempo non dovrebbe essere una scusa. Torna a provarla, comunque.
Riguardo l'intervallo, se è usato a livello internazionale, non vedo perchè non fare 2' anche a livello nazionale.
Per quanto riguarda la carta ritirata hai ragione, ma considerato che una parte veniva usata in finale (la parte Nord della semifinale), si è preferito così.
"Chi non lavora non sbaglia": hai perfettamente ragione. Abbiamo infatti ammesso che ci sono stati errori, tutto qui. Nessuna giustificazione.
Una volta successo, più che scusarti e cercare di riparare non puoi fare, purtroppo.

 
At 4:05 AM, Blogger Cosimo said...

Più che dire "chi non lavora non sbaglia" io direi "chi non lavora, e solo per questo non sbaglia, almeno abbia la decenza di parlare solo con cognizione di causa"... però temo sia una massima un pò troppo articolata...

 
At 3:11 PM, Blogger Bepi Simoni said...

Bene, Cosimo nel suo ultimo commento ha colto ESATTAMENTE il senso di quanto volevo esprimere!
Caro Stefano, "Chi non lavora non sbaglia" a volte è anche un modo per rincuorare chi ha sbagliato, se n'è reso conto ed ha chiesto scusa.

Il primo a brontolare a chi stava all'eleborazione dati sono stato io e però, visto che ne capisco un pochino, ti posso dire che è stata certamante tanta SFIGA, anche se probabilmente, vista le legge di Murphy (http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_di_Murphy), si doveva pensare ad un sistema di "Backup".

In ogni caso rimane il fatto che "bei percorsi, bella carta, buon orientamento" - e questo credo debba rimanere nella nostra memoria di sportivi.

 
At 9:08 PM, Blogger Lessinia Orienteering Bosco Chiesanuova said...

Per Cris: il tempo non è sicuramente una scusa per chi organizza, ma per chi corre in categorie "over" lo è di sicuro. Sono certo che con una giornata simile alla semifinale la gara sarebbe stata molto più avvincente e partecipata. E pensare che alle 15 è venuto fuori anche il sole ...
Per Cosimo: io non me la prenderei tanto con chi NON organizza le gare. Nessuno è obbligato a farlo. C'è chi vuole partecipare e basta (anche nella vostra società se non sbaglio). In fondo lo Sport si pratica innanzitutto e pagare una quota d'iscrizione iscrivendosi a un Campionato Italiano WRE significa anche avere qualche diritto sulla qualità della gara. Poi, come dice Cris, può succedere l'intoppo e mi pare che le scuse siano state accettate da tutti. L'importante è che non accada spesso altrimenti la frase cara a Bepi "Chi non lavora non sbaglia" diventa una polizza assicurativa e la qualità delle gare rimane ahimè bassa.
zonori

 
At 1:23 AM, Blogger Cosimo said...

This comment has been removed by the author.

 
At 1:25 AM, Blogger Cosimo said...

@Zonori, io non me la prendo assolutamente con chi non organizza, ce ne sono in tutte le società e mi pare un diritto sacrosanto. Quello che stigmatizzo è l'atteggiamento di coloro che criticano senza cognizione di causa. ATTENZIONE: non intendo assolutamente discutere il diritto di critica del quale sono accanito sostenitore, intendo solo dire che chi non ha mai organizzato nemmeno una promozionale può essere spesso ingiusto ed insensato nei commenti in quanto non sa cosa vuol dire organizzare gare di livello elevato. Detto ciò concordo sul fatto che questo non deve essere e non è un alibi per gli errori commessi.

 
At 3:59 AM, Anonymous Anonymous said...

finchè vi inventate le classifiche

 
At 6:22 AM, Blogger Cris said...

Ha vinto Martensson. Secondo Kent Olsson, che aveva rotto la bussola, ma non è riuscito a ripetere il miracolo dell'83, ma ci è andato davvero vicino.

Right?

 
At 10:08 AM, Anonymous Anonymous said...

Che simpatia signori.

Pubblica questi intertempi per smentire tutti, no?

ET

 
At 10:58 PM, Blogger Cosimo said...

Anonymous, noi ci abbiamo messo passione, impegno ma soprattutto una cosa che tu evidentemente non ci vuoi proprio metttere, cioè la faccia...
Le tue sono richieste perfettamente legittime e saranno accontentate, non capisco perchè ti trinceri dietro l'anonimato...

 
At 12:45 AM, Blogger Cris said...

Scusa, ET...
In altre gare di campionato italiano gli split sono usciti 3 (TRE) mesi dopo.
Qui usciranno 5 (CINQUE) giorni dopo.

A questo punto sono io simpatico o tu disonesto? Pensaci bene, eh...

 
At 4:30 AM, Anonymous Il concorrente con l' ombrello said...

Ciao a tutti,
premesso che la due giorni, split a parte, sara' una di quelle gare di cui riparleremo volentieri davanti al caminetto, con i nipotini che ci ascoltano (tipo Monghidoro, per capirci),proporrei, da esordiente o quasi, di vedere cosa é andato storto, per evitare che si ripeta in futuro.
Alcuni piccoli problemi, emersi parlando con i miei compagni di societa' :
- domenica c' era un gazebo con le descrizioni punti. Dopo un po' c' erano 100 persone gomito a gomito in 10 mq. Impossibile "entrare" a prendersi la descrizione punti.
- la gente tremava per il freddo.
Raccolta indumenti - c'era, non c' era ?. C' erano dei sacchi in cui alcuni posavano i vestiti, altri gli ombrelli, altri ci buttavano la spazzatura. Nessuno ci capiva niente. Bastava un cartellino.
Partire asciutti o quasi, secondo me, é importante.
Forse, viste le previsioni meteo, un secondo gazebo, con telo laterale, o un telo legato agli alberi non sarebbe guastato.
Un paio di signore, erano arrivate alla partenza, ma visto che la stessa era stata ritardata e si ghiacciava, se ne sono tornate al ritrovo. Peccato.
Anch' io avevo cercato di "calibrare" la partenza dal ritrovo per evitare il diluvio.
- Sabato mi sono appiccicato la descrizione punti in fretta e furia, un minuto prima della partenza,forbici che non tagliavano, scotch che non attaccava. Si potevano distribuire due minuti prima, o il regolamento non lo consente? E perche' allora domenica, nella finale, erano disponibili con largo anticipo ?
Piccole cose da aggiungere ad una ipotetica "check-list per la prossima gara.
Il tutto in pieno spirito di collaborazione.
Detto questo, complimenti alle sig.re del Kindergarten, poco nominate, ma eccezionali come al solito.
La prossima volta andra' tutto liscio.
Forza e coraggio Erebus !!!

 
At 5:50 AM, Blogger Cris said...

Bel commento, critico ma costruttivo.
- Descrizione punti: il sabato il problema è il solito delle middle: la descrizione si può dare solo una volta che i concorrenti sono incanalati, e per motivi di "visibilità" venivano incanalati al -3, mi pare... La domenica la gente sapeva cosa prendere, per cui è stato lasciato "free". Forse troppo free, a questo punto... Col senno di poi forse era meglio distribuile in centro gara?
- Raccolta indumenti: a questo punto poco "pubblicizzata". Da sistemare.

 
At 8:14 AM, Anonymous Anonymous said...

la descrizione punti messa al centro gare forse avrebbe risolto parzialmente il problema. Se uno non lo sapeva andava direttamente in partenza e sarebbe restato fregato.

In generale non vorrei che venisse date inutili incombenze agli organizzatori quando un po di buon senso dovrebbe essere la norma. Mi spiego:
E' vero che vista la giornata forse una maggiore cartellonistica in partenza avrebbe fatto comodo però proprio perchè c'era il diluvio la prima cosa che ho fatto è informarmi al centro gare se c'era il trasporto indumenti. Inoltre mi sono munito di scotch e portadescrizione scanso ad equivoci.

Poi il discorso che c'era un po di gente sotto il gazebo infreddoliti! Ma dai!!! Fa freddo, sei bagnato e stai fermo???? Io mi sono messo a corricchiare su e giù per la strada e mi sono scaldato!!!

Mi sembra di avere a che fare con i bambini delle elementari che non sanno neppure allacciarsi le stringhe...

Mark-0

 
At 9:12 AM, Anonymous rusky said...

Marco, calcola che comunque non hanno tutti la tua stessa salute, età, ed allenamento... il tuo esempio può valere per una parte dei partecipanti ma, ci sono persone che hanno più problemi nel superare certe difficoltà. Io sono arrivato tardi in partenza, perchè nessuno del gruppo che seguivo aveva visto le fettuccie e come un branco di pecore ci siamo infilati nel bosco; siccome tutti partivano al limite (non è bello aspettare 15' sotto l'acqua e quel gelo) molti si sono attardati. Per chi è abituato a fare le raid-marathon (come te) le condizioni di domenica sono abbastanza standart, sia nel tempo che nel confort, ma tieni presente che quando ho visto la Ramorino in classifica l'ho giudicata la vincitrice morale perchè abbiamo anche delle persone che non possono, certo, scherzare con la loro salute.

 
At 6:37 AM, Anonymous Anonymous said...

Certo che non siamo tutti uguali ma se uno ha problemi di salute forse domenica non sarebbe dovuto partire! Oppure vestirsi adeguatamente.

M.

 
At 10:04 AM, Anonymous Anonymous said...

qualche problema con i tempi? siamo a 6 giorni,chissà forse scriverete che per alcuni i tempi sono stati persi

 
At 5:18 AM, Anonymous Anonymous said...

Anonymous, o firmi o stai zitto, perchè (penso che sia il parere di molti) hai rotto

Matpaz

 
At 6:09 AM, Anonymous Anonymous said...

taci pagliaccio

 
At 3:49 AM, Blogger zonori said...

Giusti i suggerimenti del concorrente con l'ombrello (apprezzati anche da Cris mi sembra) però non è strano che tutto ciò sia accaduto proprio a una società esperta in organizzazioni nazionali e internazionali come l'Erebus? Non mi sembra sia il primo Campionato Italiano che organizza, TdR, Highlands Open, WMOC 2004 ...
Cris, illuminaci, che vi sta succedendo?
zonori

 
At 1:06 PM, Anonymous Anonymous said...

Occhio anonimous perchè ti banniamo...
Pagliaccio è una parola 'insultante' dice la Polizia Postale...

 
At 9:00 AM, Anonymous Anonymous said...

Stefano,
ci terrei a sottolineare che gli stranieri sono rimasti più che soddisfatti, svizzeri ed austriaci ci hanno ringraziato personalmente.
Direi un bel biglietto da visita in vista del 2014...

Cris

 
At 9:38 AM, Anonymous Anonymous said...

...

...

...

usa meno puntini oppure firmati non tricerarti

 
At 1:19 PM, Anonymous Anonymous said...

Cris, quelli non contano! è a noi che devi rendere conto.... soprattutto a chi chiede gli intertempi! -)))

 
At 12:01 AM, Anonymous krautrock said...

Intertempi? Meglio se ci fossero, ma tanto non sarà possibile omologarle queste gare, non sarebbe serio.

Percorsi bellissimi, ma classifiche di sabato e liste di partenza di domenica totalmente out

Ciao

 
At 2:55 AM, Blogger zonori said...

Io vado spesso in Austria a correre (anche lo scorso week end) e non mi sognerei mai di andare a criticare ciò che fanno, anche se a volte l'occasione ci sarebbe, quindi l'opinione degli stranieri va soppesata con attenzione. Comunque i "suggerimenti" di uno come Guglielmetti non li perderei di vista.
zonori

 
At 2:57 AM, Blogger zonori said...

... inoltre spero proprio che per il 2014 si possa decisamente migliorare!

 
At 3:17 AM, Blogger MT said...

su su Zonori non fare il timido quando vai a fare le gare in Austria... i tuoi commenti sono utili a far crescere il movimento....

 
At 10:56 PM, Blogger zonori said...

Dipende QUALE movimento ...

 
At 8:47 AM, Anonymous Anonymous said...

cancellate cancellate!!

 
At 8:09 AM, Anonymous stegal said...

Bene... qualcuno (un anonimo) si è accorto che il commento n. 51 è stato da me cancellato.

Spiegazione:
il commento n. 51 originale è stato scritto da persona che si è firmata, e che solo dopo aver inserito il commento ha potuto verificare se le sue affermazioni erano corrette.
E poiché non lo erano, bensì erano frutto di un equivoco subito corretto con i diretti interessati, mi ha telefonato mentre andava in trasferta ad una gara per chiedere di cancellare il suo proprio commento.

Questo per la precisione.

 
At 3:13 AM, Anonymous rusky said...

Ste, credo che sul tuo blog tu non debba dare delle giustificazioni essendo tu il responsabile. A meno che, questi commenti non siano diventati un bene Fiso.

 
At 6:08 AM, Blogger Edoardo93 said...

(30 luglio)
Cristian Bellotto mi ha segnalato dei commenti inopportuni scritti da un certo anonimo che si firmava "ET" (le mie iniziali).

Vorrei comunicare che questi messaggi non li ho inseriti io (l'unico commento che ho scritto era indirizzato a stegal e reca come firma "edo") e mi distacco da tutti i commenti che non rispecchiano la mia opinione sull'organizzazione.
I problemi sono stati molti ma comprendo bene la delusione degli amici dell'Erebus che comunque ce l'hanno messa tutta e alla fin fine le classifiche sono state pubblicate e gli split time pure (e il WRE è stato convalidato).
Apprezzo moltissimo il fatto di aver usato un nuovo software e sono sicuro che adesso potremmo iscriverci alle loro gare con la consapevolezza che l'Erebus è un'organizzazione con esperienza, personale qualificato e sopratutto con la passione che ci dovrebbe accomunare tutti.

@Anonymus "ET": sai vero che per usare le mie iniziali ho dovuto chiedere il permesso a Spielberg?

 

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