Stegal67 Blog

Saturday, August 20, 2011

Dalla curva dello stadio dell'orienteering di La Feclaz (Francia)

Ben difficilmente i tifosi italiani presenti quest'oggi alla gara valida per l'assegnazione del titolo mondiale a staffetta dimenticheranno le emozioni vissute nelle tre ore di gara piu' intense, drammatiche e talvolta persino esilaranti dell'orienteering degli ultimi anni.
Partiamo da due nomi: Klaus e Alessio. il primo e' Schgaguler ed il secondo e' Tenani. Sono i primi due frazionisti della staffetta azzurra ed avranno il compito di lanciare in terza frazione Mikhail Mamleev. Quanto siano considerati nei pronostici e' presto detto con un piccolo particolare: l'Italia non viene dotata di GPS per il rilevamento elettronico della posizione che viene spesso proposta sul maxischermo presente nell'arena... Una sottovalutazione cui gli addetti dell'organizzazione dei WOC 2011 non sanno di dover porre rimedio molto presto! Alla partenza Klaus appare tranquillo, la prima parte di gara lo vede ben inserito nel gruppo di testa ed al primo passaggio televisivo la dodicesima posizione a stretto contatto coi primi mette un po' di verve alle ugole dei tifosi italiani, ignari di quello che sta per succedere. Al primo forking, Ucraina, Svezia, Svizzera e Russia vanno da una parte; Francia, Norvegia e Italia dall'altra. Il primo gruppo di nazioni citate sembra prendere il largo, ma l'immagine di Klaus che resta nel sandwich dei favoriti senza sforzo apparente consente di ben sperare: Klaus non sta navigando da solo nel mare tempestoso e labirintico della montagna Lachat che ha gia' trascinato sull'orlo della disperazione tante atlete di primo piano della gara femminile. Ed il primo miracolo arriva al secondo punto televisivo: il gruppo di testa improvvisamente si trasforma in uno sciame di api che vanno in tutte le direzioni; al comando passa la Norvegia seguita a ruota dalla Francia, e subito dietro da una maglia con i colori indiscutibilmente azzurri: e'ancora Klaus, assolutamente in controllo della situazione. Per Forsberg, lo speaker internazionale, entra nel panico: ha una nazione in testa, davanti alla sua amata Svezia, e l'atleta in gara non e' dotato di GPS e non puo' essere seguito durante la cronaca. Forse Forsberg spera in un fuoco di paglia, forse lo pensano tutti i tifosi francesi che nel corso degli anni hanno visto svanire l'oro a staffetta per colpa delle api, di un salvataggio ad un atleta infortunato, di un errore da principiante di Roi Gueorgiou... Non avevano pensato agli italiani, ma e' vero che la gara e' ancora lunga!

Al primo passaggio nell'arena, il campione del mondo 2010 a media distanza Kaas cerca la fuga, il francese Adamski gli e' incollato dietro ma Klaus non perde un metro: la sua corsa e' appena meno aggraziata ma radente e redditizia; nel loop finale su un terreno se possibile ancora piu' terribile del precedente non cambia la storia: se tre nazioni sono al comando, tra esse c'è saldamente anche l'Italia, e Klaus si prende addirittura il lusso nel finale di saltare Adamski e di essere l'unico in grado di leggere molto bene sulla linea del finish la scritta "NORGE" sulle spalle di Kaas.

Tocca ad Alessio ora. Che se la deve vedere con Anders Nordberg e con Francois Gonon, sostenuto dal tifo infernale dei francesi, e con Olle Bostrom che per la Svezia e' l'unico in grado di saltare dal treno degli inseguitori al gruppo di testa. 4 nazioni, 3 medaglie. Gli incomodi sono forse gli azzurri? Se la risposta deve essere "si", occorre prima mettersi d'accordo con Alessio. Che ad ogni punto televisivo e' sempre li' coi migliori al mondo, che non perde un passo, una battuta, un solo secondo. Se ne accorgono i tifosi francesi, se ne accorge anche Per Forsberg che continua a non avere il GPS dell'Italia e che deve essersi appuntato un post-it sul computer per ricordarsi di citare gli azzurri come facenti parte del gruppo di testa. "Alessio' Tenani'" diventa un ritornello della cronaca live, prima quasi con tono di fatto di costume... Come una piacevole e fugace intromissione nelle faccende delle nazioni forti, ci vuole sempre in ogni racconto il Cinderella-team in rappresentanza di tutti gli esclusi dai podi internazionali, no?.... poi qualcuno comincia a rendersi conto che Alessio non ha nessuna intenzione di togliersi di torno, di lasciare campo libero alle altrui ambizioni: Alessio compare sempre nel gruppo di testa ma mai come ultimo vagoncino passivo: potrebbe accontentarsi di farsi portare al traguardo cosi' e sarebbe gia' un trionfo. Ma non oggi. Oggi Alessio prende la testa nel loop finale, guida lui la fila delle medaglie mondiali e a questo punto persino lo speaker deve alzare bandiera bianca e raccontare che il gruppo e' composto da "Alessio' Tenani' and the others".
Sul traguardo, i francesi urlano il nome di Gonon ma 200 italiani sono in grado di fare una quantita' di rumore considerevole che fa girare le teste anche ai vicini bulgari e spagnoli. Klaus prima e Alessio poi ci hanno fatto sgolare e noi non saremmo ancora stanchi di pensare che forse i sogni non muoiono con la sera di La Feclaz.

Come andranno poi a finire le cose lo si leggera' nel pezzo di Pietro Illarietti, pezzo che raccontera' quello che i libri di storia orientisica riporteranno in futuro. Chi e' stato presente oggi a La Feclaz, con un cuore italiano dietro ad una maglietta o una bandiera tricolore, adesso sa che sognare si puo', che nulla e' proibito e che nulla e' vietato anche ai colori azzurri. Ci vorra' un anno di tempo per metabolizzare quello che e' successo oggi a La Feclaz ma sono convinto che quando l'anno prossimo Per Forsberg sara' dietro al microfono dei mondiali di Losanna... Una occhiata alle spalle degli italiani Forsberg la dara'... Per essere sicuro che almeno questa volta mettano loro sulle spalle un GPS!!!

3 Comments:

At 1:38 PM, Anonymous rusky said...

Ora che hai scritto la parte bella della favola, mi vuoi raccontare qual'è il lieto fine?

 
At 9:48 AM, Anonymous Anonymous said...

avevo un cruccio questo mesee..ho preferito 10 giorni di mare in spanga a 10 giorni di gare in francia...quando l'altro pomeriggio mery mi scrive...klaus cambia nei primi 4 in staffetta, alessio è ancora li ho capito cosa mi stavo perdendoooo...mannaccia mannaccia era meglio se ascoltavo ivooooo
teocrippa

 
At 4:18 AM, Blogger zonori said...

Vorrei inviare un ringraziamento pubblico al telecronista finlandese (Yle 2, mica televigàta)il quale durante la diretta televisiva (dalle 14.30 alle 18.30) ha sempre magnificato la prova dei nostri staffettisti durante la gara e rammaricandosi dell'errore di Mamleev alla seconda farfalla. Peccato davvero sia poi finita così.

 

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