Stegal67 Blog

Friday, December 29, 2017

Vecchia fine nuovo inizio


Martedì 26 dicembre, come da tradizione, Marco ed io siamo andato a correre la 20esima edizione della StraMoncucco, gara podistica sulla distanza di 12,5 km che si tiene a Moncucco di Vernate nella prima occasione utile tra Natale e Capodanno (una domenica, o il giorno di Santo Stefano). Terreno piatto che più piatto non si può, con i due cavalcavia sopra l’autostrada a fare da Gran Premio della Montagna: il primo mitigato dal fatto che in cima c’è il ristoro, il secondo un autentico Golgota che sbuca all'improvviso dal nebbione al nono chilometro.
 

La foto ci ritrae insieme in zona arrivo. Però, onde evitare che poi 200 persone scrivono a Dario P. dicendo “Hai visto che lo speaker è arrivato secondo alla 50 lanterne dietro a Curzio ha finito la Stramoncucco con lo stesso tempo di Marco?”, onde evitare che poi Dario P. va a cercare le classifiche e onde evitare conclusioni scellerate da parte di quest’ultimo e post memorabili su dopolavori.blogspot.com, dirò subito che io Marco l’ho appena visto al terzo chilometro (partiva dietro di me di non so quanto), l’ho visto sparire nella bruma dell’alba della pianura padana e l’ho visto ricomparire all’undicesimo chilometro… mica perché sono andato a riprenderlo in un impeto di orgoglio atletico, ma perché lui ha finito la gara, ha girato i tacchi e mi è venuto incontro per tirarmi nell’ultimo miglio. Altrimenti, tra un fastidioso accenno di pubalgia e la noia mortale che mi ha preso per non aver trovato un anima che mi facesse il ritmo, ero ancora lì che caracollavo nei viottoli tra Moncucco, Trovo, Torrino e Battuda.
Vecchia fine e nuovo inizio: non ho mai deciso se la StraMoncucco rappresenta la fine delle fatiche di un anno sportivo o l’inizio di quelle dell’anno successivo. Ma poco importa perché non fa nessuna differenza: come ha detto un ex collega di lavoro che ho trovato al ristoro del sesto chilometro “l’importante è avere ancora voglia di esserci”.
*** ***
Quest’anno mi sono trovato sui campi di gara per 46 volte. Togliendo le occasioni nelle quali ho vestito i panni del tracciatore e\o posatore e\o organizzatore e non del concorrente (quindi le tre Milano nei Parchi, una tappa al Trofeo Lombardia e due tappe al BeGreen) fa 40. E 28 di queste 40 sono stato anche speaker. Sarà questo il motivo (uno dei motivi) per il quale l’anno 2017 mi è sembrato lunghissimo e faticosissimo come se avessi fatto 80 gare?
Non sono andato forte molte volte, anzi… Dal punto di vista agonistico il risultato migliore è arrivato alla “50 lanterne” nella finale di Coppa Italia al quartiere Navile di Bologna, che però ha avuto un percorso Elite maschile davvero tanto lineare e che non poteva fare molta differenza tra il primo e l’ultimo. Sono rimasto piacevolmente sorpreso del mio risultato alla “50 lanterne” Coppa Italia disputata nel nebbione a Ceci dove con una gara pulita e con un solo minuto di errore ho raccolto gli scalpi di qualcuno che è andato assai più veloce di me ma si è evidentemente perso in qualche vallone. Ovviamente sono assai più che soddisfatto del Campionato Italiano individuale alla Foresta del Cansiglio: non potendo puntare a finire sotto le tre ore di gara, ho gareggiato in modalità “survivor” andando a cercare tutte le tracce del bosco a costo di fare ogni volta il “giro del fullo”, laddove spesso con la parola “traccia” si intende una linea continua e pulita tra gli alberi che non corrisponde necessariamente ad un sentiero nemmeno appena accennato sul terreno.
E ancora, perché la parte alta della carta di Sabbionare è davvero fantastica, il Campionato Italiano a media distanza. Infine il mio ritorno alla O-Marathon nella categoria over-35, gareggiando per 5 ore fianco a fianco con Attilio: non avrei proprio sperato di riuscire a finire di nuovo la Maratona degli Altipiani. Ho già detto della “50 lanterne” 3 giorni del Primiero? Eh… ok… sono stato nel bosco ogni volta per quasi tre ore (Passo Rolle e San Martino di Castrozza) o un’ora e mezza (Val Venegia), ma sono state delle ore e delle energie veramente ben spese! Ed i posti, ragazzi… che posti da favola! Il cielo del Primiero senza una nuvola vale da solo il prezzo del biglietto.
Sul lato di Wile E. Coyote, il 2017 va in archivio con le prestazioni atleticamente incolori al MOC, nonostante Agropoli, Paestum e la Reggia di Caserta siano stati scenari davvero fantastici per una gara di orienteering e sono stato orgoglioso di essere io lo speaker; va in archivio con la fatica ed anche con qualche cancello aperto\chiuso dei tracciati di Gradisca ed Urbino alla 3 giorni delle Marche, ma vale quanto detto prima: come scenari per una gara di orienteering in centro storico l’Italia non ha eguali al mondo e non venitemi a parlare di Egitto e Piramidi, di grande muraglia cinese o di grattacieli della Canary Wharf. Così come non hanno eguali al mondo le salite che ha piazzato Mario “me la pagherai” Ruggiero nel finale della gara di Coppa Italia di San Primo…
A questo punto facciamo tutti finta che l’ultima foto non mi ritragga praticamente svenuto all’arrivo della gara di San Primo (ho anche la foto di Dario P., la posizione è la stessa…): diciamo solo che stavo dormendo. Ora è tempo di dormire e ricaricare un po’ le batterie. Me ne vado per un po’ in letargo come l’orso Yoghi, ma c’è voglia di continuare: “l’importante è avere ancora voglia di esserci”. Tanto l’anno prossimo, con tutta la pubblicità che ho fatto alla “50 lanterne” (ci sarà persino Dario P.!!!) arriveranno iscritti da tutto il mondo: per andare a racimolare un secondo posto, dovrò veramente chiedere l’introduzione della categoria “impiegati panzottelli e cinquantenni che si iscrivono ancora in M21”. D’altra parte, finché non sarò presidente della IOF, dovrò barcamenarmi con le categorie che ci sono adesso e resterò in balìa dei Pedrotti qualsiasi. Ci ritroveremo nei boschi tra qualche settimana: io sarò quello vestito da puffo.
E quando intendo “da puffo”, parlo anche delle scarpe: sono arrivate le scarpette nuove in tinta con tutto il resto! Chi ha detto che “orienteering is not a fashion event”? Ah si… l’avevo detto io tanti anni fa. Tendo a ripetermi. Forse sto davvero diventando vecchio.
See you soon!

8 Comments:

At 6:42 PM, Blogger Dopolav-ori said...

che scassaminc*** questo Dario P.
propongo di radiarlo dalla FISO

 
At 10:21 PM, Blogger Stefano said...

no, no, niente radiazione. Solo una condanna a scrivere ancora tanti pezzi del blog ed almeno una trilogia di libri a tema orientistico!

 
At 10:22 PM, Blogger Stefano said...

Marco, hai detto M21? :-)

 
At 3:05 PM, Blogger Mario said...

Concordo.

 
At 3:07 PM, Blogger Stefano said...

Questo "concordo" è assai parlante, Mario.
Benvenuto in Elite! Era ora che tu tornassi a sfidarmi dopo la scoppola che ti rifilai nell'unica gara della tua carriera di HB :-)

 
At 3:08 PM, Blogger Mario said...

Tu e quell'altro se non la smettete di apostrofarmi come il solito perfido sadico vi faccio oscurare il blog :-).
Cmq ti aspetto il 13 gen a Montevecchia, non provare a mancare!!

 
At 3:22 PM, Blogger Mario said...

Ops...20 gennaio... se arrivi il 13 non trovi nessuno... ;)

 
At 3:27 PM, Blogger Stefano said...

Allora diciamo che io vado il 13 e ho tempo fino al 20 per finire :-)

 

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