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Tuesday, June 15, 2021

E' mancato il signor Giorgio

L’orienteering è uno sport fatto anche di tradizioni. Una di queste si manifestava ogni volta che la macchina con il lanternino fatto all’uncinetto valicava la frontiera di Maslianico, con l’occupante già consapevole che quel giorno in Canton Ticino si sarebbero pigliate solo sonore mazzate. Canton Ticino, dove si narra che ci siano anche orientisti tapascioni come me, ma nessuno è mai stato in grado di indicarmene uno.

La tradizione? Presto detto: si imbocca il Ponte sulla Breggia, poi salita verso sinistra alla dogana di Pizzamiglio dove si passa la frontiera sotto lo sguardo severo dei “Bernasconi” provenienti dalla Svizzera interna (questa è per chi è avvezzo con la serie “Frontaliers” trasmessa dalla TSI – Televisione della Svizzera Italiana), pochi metri ed ancora a sinistra verso Via del Breggia ed immediata svolta a destra nel parcheggio del BP.

Al bancone del gestore, il guidatore dell’auto con il lanternino fatto all’uncinetto avrebbe trovato il signor Giorgio Tettamanti, proprio “signor Giorgio” come io ed altri eravamo abituati a chiamarlo. I suoi dipendenti lo avrebbero visto pronto a partire per qualche località del cantone, con il borsone SCOM Mendrisio, il sorriso sulle labbra di chi sa che sta andando a praticare la sua attività preferita, gli occhi brillanti che guardano lontano alle insidie di una cartina che probabilmente conosce a memoria, per averla frequentata in tante gare della sua carriera o persino cartografata lui stesso. Sono convinto che tanti orientisti lombardi e non sono abbiano nella loro collezioni cartine con “rilievo e disegno: Giorgio Tettamanti”, o con indicata la coppia “Fausto e Giorgio Tettamanti”.

Direi anzi “non solo lombardi”. La carta di gara del recente Campionato Europeo sprint disputato a Neutchatel, nella versione “old” che tutti i partecipanti hanno sicuramente avuto tra le mani per prepararsi alla competizione, era stata proprio realizzata da loro nel 2010:

http://news.worldofo.com/2021/05/12/eoc-2021-all-you-need-to-know/

La carta di gara di Monte San Giorgio sulla quale si sono corsi i Campionati Europei del 2018, per me ha un significato assai maggiore quando penso che su quella carta ho vinto la mia prima gara di orienteering nel 1999 (e poi ci ho vinto altre due volte negli anni successivi)… e posso pensare a quante volte il signor Giorgio deve essere andato su quel terreno per i periodici aggiornamenti dei rilievi! Glielo dicevo ogni volta, gli dicevo che quella carta mi portava fortuna più di altre, e una volta mi ha risposto “non è mai questione di fortuna! L’orienteering è sempre solo una questione di abilità”. E quando gli ribattevo “Si… però se vado a correre a Gudo tra i roccioni…” e la chiosa finale era sempre sua: “La carta ed il terreno sono sempre lì attorno a te. Sei tu che li fai diventare facili o difficili!”. E talvolta tutto questo scambio di idee succedeva mentre mi portava alla gara sulla sua macchina.

Sempre con un sorriso sulle labbra, sempre con gli occhi brillanti e sereni. Ho visto il suo nome nella classifica della gara sociale SCOM disputata pochi giorni fa al Monte Generoso (“Siamo al Monte Generoso \ E si corre in salita \ E’ inutile lamentarsi \ Bisognava pensarci prima!”), perché lo speaker va a cercare informazioni un po’ dovunque sulla rete e anche adesso me lo posso immaginare a suo agio sul terreno, magari un po’ più lento per via degli anni trascorsi, ma con la testa e la tecnica orientistica sempre a guardare avanti. Kristian mi ha girato queste due foto del signor Giorgio (nella foto riconoscete Roberto Tettamanti, figlio d’arte del signor Giorgio, due generazioni di campioni del nostro sport) e lo voglio ricordare così.

Il signor Giorgio è mancato ieri: un’altra pietra angolare che ha contribuito a rendere l’orienteering lo sport che noi oggi conosciamo e pratichiamo è venuta a mancare. Ti abbraccio, signor Giorgio.

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