Stegal67 Blog

Wednesday, October 31, 2007

Che fine ha fatto il mio voto per la Capriasca Ovest?

Con la gara alla Capriasca di sabato scorso si è chiusa la mia prima stagione orientistica da ticinese. 5 gare, un paio di prove discrete, un paio decisamente rivedibili... un ritiro: alla Capriasca. E si che io la carta della Capriasca l'avevo anche "votata", nel senso che ci avevo messo una croce sopra dopo l'Arge Alp 2002 (l'unica volta in cui ho battuto Rinaldi...): troppe curve di livello, vegetazione troppo lussureggiante, troppi valloni scoscesi.
Ma da neo-agetin-ticinese non potevo esimermi. Ci ho provato, ci ho messo del mio, ho fatto anche due belle prime lanterne, ma quando sono cominciati i valloni ho lasciato lì sangue, sudore e lacrime. Ho preso proprio una bella strizza! Altro che storie... mi sono convinto sull'ultimo vallone che anche io ho i poteri di Spiderman! Guardavo di sotto le rocce quasi a strapiombo e... vabbé, non dico altro, colpa mia che sono andato ad infilarmi lì. Ho temuto il peggio per la mia incolumità ma chi è causa del suo mal...

Peccato, perchè la gara meritava una prestazione migliore dal sottoscritto. Spero di essermi rifatto con questo pezzo per il sito ASTI per il quale devo ringraziare:
1) Lidia N. per il titolo e per la pazienza (la mia vena poetica mi seguirà fino al comipmento dei 100 anni...?)
2) il blog di PierLabi per l'incipit, che riconoscerà senza alcun dubbio
3) gli orientisti ticinesi se mi sopporteranno per un altro anno ancora (in fondo ho vinto il FantaCO ticinese!!! Sono il migliore, sono il migliore, sono io il più bravo, sono io il più bello...)

http://www.asti-ticino.ch/co/doc/articoli/sg_071031.pdf

Sperando di fare meglio l'anno prossimo!

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Certe coste capriaschesi

Tutti gli anni l'Università di Harvard assegna gli Ig-Nobel, premi a ricerche che, contando sui contributi di enti assai poco attenti ai loro soldi o molto fiduciosi nel futuro, esplorano branche della scienza poco frequentate dal mondo accademico; giusto per la cronaca, il premio 2007 è stato assegnato a due studiosi dell'Università di Barcellona per aver dimostrato che i ratti a volte non riescono a distinguere tra una persona che parla giapponese al contrario e una che parla olandese al contrario!

Mi chiedo come sia possibile che nessun scienziato abbia ancora pensato di studiare cause ed effetti della SPP... SPP: ovvero Sindrome (da) Primo Punto. Come noto, la SPP colpisce tutti coloro che già soffrono della SMO, Sindrome (da) Mancanza (di) Orienteering; i sintomi della SMO si palesano, come il tragico nuvolone di Fantozzi, soprattutto durante il week-end, talvolta al sabato pomeriggio, molto più spesso la domenica mattina; la SMO causa un desiderio irrefrenabile di inoltrarsi per valloni, colline e zone dalla vegetazione opprimente, armati solo di un foglio di carta variamente colorata e di un marchingegno detto bussola. Coloro che sono colpiti dalla SMO si riducono così a vagare per ore in aree boschive che normalmente non percorrerebbero nemmeno in cerca dei più squisiti porcini! Apparentemente la SMO non reca danni visibili alle persone, che anzi ne traggono benefici quali appagamento, felicità, orgoglio e
desiderio di stare in compagnia di altri “malati”. Tuttavia è dimostrato che questi benefici sono tanto più evidenti quanto più viene inibito il manifestarsi della suddetta SPP: la Sindrome da Primo Punto è il virus che può mandare a carte quarantotto tutti gli effetti benefici della SMO!

Il sintomo principale del manifestarsi della SPP è l’assoluta incapacità di identificare il triangolo color magenta della partenza, una volta ricevuta la cartina. Ci avete fatto caso? Ci fosse una volta che l’occhio casca direttamente sul triangolo o almeno sul cerchietto della lanterna 1, o 2! Invece io becco sempre la lanterna 14, o giù di lì. A questo punto il cervello, o meglio i due emisferi che lo compongono, iniziano una lotta fratricida per contendersi il possesso degli occhi: l’emisfero della razionalità ordina “risali da un punto all’altro e prima o poi troverai la partenza” mentre l’emisfero opposto della fantasia si ribella e dice “hai in mano un semplice foglio A4... dai un’occhiata qua e là: pensi di non trovare la partenza?” Nel frattempo le gambe si muovono senza una direzione precisa, finché la lanterna svedese si trova alle nostre spalle e noi non abbiamo idea né di dove siamo né di che direzione prendere: la SPP sta cominciando a fare effetto, i nostri guai sono appena cominciati...

Per vincere la SPP, sono stati escogitati vari rimedi, nessuno dei quali però si è ancora rivelato decisivo. Alcuni ricercatori (che, chissà perchè, si fanno chiamare “tracciatori”) risolvono il problema mettendo un primo punto talmente banale da annullare di fatto la possibilità dell’insorgere della SPP; così facendo, però, facilitano l’arrivo della SSP (Sindrome da Secondo Punto), o della STP, o della SQP... Invece sabato scorso, in Capriasca (Ovest), nell’ambito della quinta lezione del corso “Come diventare orientista ticinese in dieci facili – come no? – lezioni”, il Dr. Davide Cola della ASCO Lugano University ha suggerito e messo in pratica il suo personale metodo per annullare gli effetti della SPP: proporre una prima tratta che fosse insieme abbastanza comprensibile da risultare di immediata lettura per tutti i partecipanti alla XII prova del TMO (Trofeo Miglior Orientista), ma che fosse anche un vero banco di prova delle difficoltà cui avremmo dovuto far fronte lungo tutto il percorso. Una “tratta-simbolo”, quindi, nella quale identificare i trabocchetti posti lungo il percorso. E’ venuta fuori così una bella tratta in costa, da percorrere in curva di livello con la compagnia di una vischiosa vegetazione di qualche ostacolo naturale, che ha messo in difficoltà parecchi concorrenti ma li ha anche temprati e preparati alle tratte successive. L’unica cosa che il buon Davide non ha potuto inserire nella sua prima tratta, perchè troppo lontani dalla partenza, erano i micidiali valloni di cui è ricca la carta della
Capriasca, valloni con rocce a strapiombo da evitare accuratamente scalando curve di livello (per chi ha gambe) o trovando passaggi a nord-ovest degni di un vero corridore dei boschi (per chi ha testa). Perchè nell’orienteering vale ancora il vecchio detto: “Chi non ha testa abbia gambe” e viceversa. E chi non ha avuto né l’una né le altre? Leggere alla voce: Galletti Stefano, H40, “N. class.” o ”Po.f.” (Non classificato).

Nel mio piccolo, credo che per immunizzarmi dalla SPP basterebbe poco... magari qualcuno di quegli scienziati di Barcellona potrebbe sintetizzare in pillole un “estratto di Maddalena”, o un “unguento Roos” o ancora la “pomata Guglielmetti”. Perchè loro, come tutti noi, sono affetti dalla buona vecchia SMO e non vedono l’ora di tornare nei boschi a cimentarsi tra valloni ed anfratti, ma con ogni probabilità non sanno nemmeno cosa sia la Sindrome da Primo Punto!

L’unica cosa di cui sono certo è questa: che tutti gli orientisti sono immuni dall’unica sindrome che ci differenzia da coloro che per un motivo o per l’altro (“perchè alzarsi presto alla domenica mattina?”, “che fatica correre nel bosco!”, “preferivo andare al centro commerciale...”) non amano uno sport come il nostro: questa si chiama sindrome CFF: Chi (me l’ha) Fatto Fare? Se ne siete affetti non siete orientisti; ma non temete: le dieci lezioni del corso possono fare miracoli anche per voi!

Stefano Galletti RAP (Rimandato all’Anno Prossimo)
Stegal67@hotmail.com

7 Comments:

At 4:41 AM, Anonymous rusky said...

Ciao Mister Nessuno, ho scoperto che oltre frontiera di chiamano Mister Pof.... non male come neo ticinese -)); dopo la gara del week-end Lidia non mi chiede più se io sia migliore di te.....

 
At 4:54 AM, Anonymous stefano said...

Se io fossi venuto a correre a Locarno, non lo avrebbe più chiesto perchè non avrebbe avuto dubbi sul fatto che IO sono più forte di TE!
Non avete ancora capito che non sono venuto a Locarno per lasciare campo libero...? Ancora devi trovare una risposta valida alla mia 33... alfiere cattura cavallo

Ah! Ma non si parlava dell'open di Locarno di scacchi?

 
At 5:45 AM, Anonymous vincenz said...

Spider Pork Spider Pork
il soffitto tu mi spork...

Scusate è colpa di Stegal

 
At 7:15 AM, Anonymous stefano said...

Sapevo che mi sarebbe arrivata la zappa sui piedi.. ero solo indeciso se tirarmela da solo o aspettare :-)

 
At 1:07 PM, Blogger Andrea S. Trent-O said...

Ste, questo post è FANTASTICO... mi hai fatto rovesciare di risate dopo un terribile giornata lavorativa alla fine della qual l'umore non era dei migliori.
Hai letto che ho evocato campane nell'ultimo post del mio blog?
Ah ah ah ...sempre lì si va a finire. Ormai siamo drogati

 
At 8:51 PM, Anonymous Anonymous said...

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At 12:36 AM, Anonymous Anonymous said...

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